Kulenovic si prende la scena a Monza: dopo lo spezzone col Lecce gioca dal 1′ e mostra personalità
La sconfitta per 2-1 contro l’Inter e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia bruciano ma tra le note liete della serata c’è sicuramente l’impatto avuto da alcuni degli ultimi arrivati. Su tutti spicca la prova di Sandro Kulenovic, impreziosita dal gol del 2-1 che ha riaperto la gara. Arrivato dalla Dinamo Zagabria negli ultimi giorni di mercato, l’attaccante classe 1999, alla sua seconda presenza in maglia granata, è stato subito lanciato dal primo minuto, offrendo una prestazione di grande personalità.
Complice l’assenza per infortunio di Simeone e Adams e la condizione non brillante di Zapata, entrato in non al meglio, il croato ha guidato l’attacco da titolare insieme a Njie.
L’inedita coppia offensiva schierata da Baroni aveva compiti ben definiti: Kulenovic agiva nel centro-destra del campo, ingaggiando duelli fisici con Acerbi e Carlos Augusto, mentre Njie attaccava la profondità, sfruttando anche il mismatch di passo con de Vrij.
La prova di Kulenovic: fisicità e gol per Baroni
Il nuovo arrivato ha saputo sfruttare la propria stazza come riferimento offensivo, consentendo alla squadra di salire con alcune sponde efficaci e attirando su di sé l’attenzione della difesa nerazzurra.
In occasione del gol granata emergono inoltre le sue doti da rapace d’area: Kulenovic legge perfettamente la traiettoria del cross di Pedersen, deviato leggermente, e impatta di testa il pallone che accorcia le distanze.
Rebus attacco, la nuova coppia granata
Una prova nel complesso positiva per il croato, che ha saputo sfruttare al meglio l’occasione concessagli, colmando in parte quelle caratteristiche che oggi mancano a Zapata, apparso lontano dalla versione ammirata fino a qualche stagione fa.
Segnali incoraggianti per Baroni che, in vista del rientro di Simeone, potrebbe anche pensare di affiancare Kulenovic all’argentino per costruire un tandem complementare: la velocità e la mobilità dell’ex Napoli abbinate alla fisicità e alla presenza in area del nuovo centravanti granata.

Con Simeone e adams la Cairese avrebbe vinto. Purtroppo la sfortuna è sempre puntuale nei momenti decisivi. Ora si mandano in B i nemici viola e poi tutti a festeggiare.
Non c’è bisogno di aiutarli 😂
E’ un Pennellone (chi è’ vecchio ricorda) che, non essendo stato allenato da Baroni la scorsa estate corre e si sbatte. Non ha ancora le conoscenze per battere la fiacca come Ngonge e quindi fa la sua figura contro difensori vecchi ma esperti. Vedremo
Non bisogna essere tanto vecchi per ricordarlo
Con tutta la relatività al ribasso della situazione, una partita e mezza è bastata per capire che oggi non c’è paragone tra Kulenovic e Zapata come punta di peso. Da affiancare a un attaccante di movimento che, a mio avviso, non è necessariamente Simeone. Anzi (godiamocelo il Ché finché rimane,… Leggi il resto »